AMBIENTE/Rosati contro il piano cave di Brescia: stime eccessive, va ridimensionato

 «Da quanto si sta prospettando in queste prime audizioni, il piano cave sarà abbondantemente oltre le reali necessità del territorio. Secondo la Provincia di Brescia, per i prossimi 10 anni saranno necessarie estrazioni pari a 42,9 mln di metri cubici. Tuttavia questa stima è viziata dal metodo utilizzato, che prende come riferimento la domanda di materiali dell’anno di picco del 2008″.

Lo sostiene il consigliere regionale lombardo di Alleanza Verdi Sinistra, Onorio Rosati. Che prosegue: “L’utilizzo di metodi più oggettivi, come fatto da altre province, porterebbe ad un dimezzamento della stima di fabbisogno vicina ai 20 mln di metri cubi. Valutare una così alta richiesta di materiali vuol dire dare per scontato che continueremo a costruire e a consumare suolo invece oggi ci dovremmo impegnare a riqualificare gli edifici, in linea con la direttiva europea sulla performance energetica degli edifici, piuttosto che continuare a edificarne di nuovi, con una riduzione strutturale del fabbisogno di materiali. Anche la stima delle quantità di materiali recuperabili di 9,2 mln di mc è insufficiente e risulta molto lontana dagli obiettivi di economia circolare dichiarati con il Piano Regionale di Sviluppo Sostenibile. Su questo fronte ci vuole più ambizione. Mi auguro che nel corso delle audizioni del prossimo mese vengano corretti i vizi di fondo di questo piano”.

 

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