Castell’Umberto tra le città italiane con il riconoscimento “Città che legge” 2020-2021

Un paesino, di circa 3000 abitanti, in provincia di Messina, avente una planimetria a forma di scacchiera, caratteristicamente antico, incastonato sulle morbide colline in stretto connubio tra mare e monti, Castell’Umberto è “Città che legge” per gli anni 2020/2021. La qualifica arriva dal “Centro per il libro e la lettura” (Istituto Autonomo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo) che, d’intesa con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), intende promuovere e valorizzare con questo riconoscimento l’amministrazione comunale affinché si impegni a svolgere,  con continuità politiche pubbliche e con iniziative congiunte e coordinate, la  promozione della lettura tra la biblioteca, le associazioni e molto altro ancora presente sul proprio territorio, sostenendo la crescita socio-culturale della comunità urbana attraverso la diffusione della lettura come una risorsa strategica su cui investire e come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.

C’è ancora molto da fare per il settore cultura, messo in ginocchio anche dal fattore Covid-19. Ma è proprio da situazioni di questo tipo da cui nascono le idee e le inventive, carburanti che attivano il potenziale umano: leggere, vuol dire pensare e trovare di fronte il reale nella sua massima concentrazione!

                              Rosanna  Travascia

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