Viaggio dentro il congresso Pd tra correnti, leader e mozioni. Bonaccini in testa in tutta Italia

Il Partito Democratico, in caduta libera in seguito ai risultati disastrosi delle ultime politiche, cerca di ristrutturarsi attraverso la celebrazione del proprio congresso il 19 febbraio. Ma il pericolo delle divisioni interne sta diventando sempre più evidente in vista della doppia votazione di fine febbraio. Ma quali sono le forze in gioco e come influiranno sulla scelta del nuovo leader? Ecco l’elenco delle principali mozioni e dei loro sostenitori per un partito che ha chiuso ieri alle 12 il tesseramento.

Bonaccini

Il governatore dell’Emilia Romagna, considerato il prediletto nella corsa congressuale (secondo i più recenti sondaggi ottiene il 54% contro il 18% della Schlein), sta accumulando consenso tra sindaci e rappresentanti locali, oltre a diversi rappresentanti eletti tra Camera e Senato. Il coordinamento della mozione, radicata in tutta Italia, è affidato a Dario Nardella, sindaco di Firenze, accanto a Dario Ricci e Emilio Del Bono.
Bonaccini può contare sull’appoggio di big come Matteo Orfini -insieme alla sua corrente-, Michele Emiliano, Pierluigi Castagnetti e Vincenzo De Luca. Assieme a loro il figlio di De Luca, Piero (vice capo del gruppo del PD alla Camera) e coordinatore della mozione per le iniziative del Sud.
Oltre a loro Base Riformista, la corrente guidata dall’ex ministro della Difesa Lorenzo Guerini, che vanta membri noti come Alessandro Alfieri ed Emanuele Fiano. Secondo i rumors, la corrente potrebbe addirittura sciogliersi per formare la nuova maggioranza del PD.
Piero Fassino invece ha lasciato a sorpresa Area Dem (guidata da Dario Franceschini) per fondare Iniziativa Democratica e sostenere Bonaccini. Con lui ci sono Francesca Puglisi, Gianclaudio Bressa e Roberto Montanari. Anche Patrizia Toia e Pina Picerno, entrambe europarlamentari, hanno lasciato Area Dem per sostenere il governatore dell’Emilia.
Tra gli europarlamentari del PD c’è anche il giovane Brando Benifei, che ha deciso di schierarsi con il governatore insieme a molti giovani del suo gruppo “Coraggio PD”, tra cui la deputata di 25 anni Rachele Scarpa.
Infine, Bonaccini può contare sulla capogruppo Debora Serracchiani e su Simona Bonafè, in lizza per diventare la nuova presidente dei deputati dem.

Schlein

Passando alla mozione Schlein, l’ex OccupyPD è riuscita a raccogliere l’appoggio del segretario uscente Enrico Letta, dell’ex segretario ed ex governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, e del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. Oltre a loro l’europarlamentare Pierfrancesco Majorino, alcuni esponenti del movimento delle Sardine, e Francesco Boccia, ex responsabile degli enti locali del Partito Democratico. Anche buona parte della sinistra del Partito Democratico è con lei, tra cui il vicesegretario Provenzano, Laura Boldrini e Andrea Orlando.
Schlein ha inoltre il sostegno di praticamente tutto Articolo Uno, il movimento guidato da Roberto Speranza, e di un gruppo di giovani, come Marco Sarracino, responsabile del partito a Napoli, Marco Furfaro, Chiara Braga, esperta di questioni ambientali, e Chiara Gribaudo, che guida i comitati a sostegno di Schlein.
Infine, una rete di seguaci e volontari registrati sulla sua piattaforma. Antonio Misiani è stato nominato coordinatore della mozione.

Cuperlo

Il deputato e ex presidente del Partito Democratico è il leader della corrente Radicalità per Ricostruire, e vanta il sostegno dell’ex ministra Barbara Pollastrini, Luigi Zanda e di intellettuali come i politologi Pietro Ignazi e Nadia Urbinati. Gode della simpatia di diversi esponenti di spicco del partito, tra cui la deputata siciliana Valentina Chinnici. Cuperlo rappresenta l’ala sinistra del partito che è stato e che verrà: è l’unico dirigente che ha avuto alti ruoli anche nel Partito comunista italiano e poi nel Pds e nei Pd.

De Micheli

Ultima, ma non per importanza, l’ex ministra delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli è stata la prima a candidarsi alla guida del Pd. Guida la corrente Rigenerazione democratica, della quale fanno parte diversi amministratori locali. La sua candidatura è una testimonianza di vivacità dentro un partito che molti danno per morto. Sbagliando. (red)

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