Crias Sicilia, l’appello della Ugl: “Questione tecnica e non politica. L’Ars voti unanime la legge deroga”

E’ sempre più incerto il futuro per la Cassa regionale per il credito alle imprese artigiane siciliane. Il mancato accordo in conferenza dei capigruppo sulla trattazione in aula degli emendamenti aggiuntivi, in occasione della votazione dalla legge sull’esercizio provvisorio del bilancio della Regione votata nei giorni scorsi dall’Assemblea regionale siciliana, ha determinato di fatto il blocco dell’operatività della Crias. Infatti, per evitare questa sciagurata ipotesi, era stato proposto un emendamento che spostava al 31 dicembre del 2021 il termine per l’adeguamento del fondo di gestione della Crias ai dettami del decreto legislativo n° 118 del 2011 (armonizzazione contabile), ma ciò è risultato vano per la mancanza dell’unanimità dei capigruppo. Una situazione che non fa dormire sonni tranquilli alle 80 unità di personale ed alle migliaia di artigiani siciliani, le cui speranze lavorative sono riposte nei finanziamenti che eroga la Crias attraverso il proprio fondo di gestione. Ad evidenziare questo stato di inquietudine è la Ugl che, di recente, ha avuto un colloquio con autorevoli esponenti della giunta Musumeci. “Quella della Crias è una questione puramente tecnica (una deroga speciale rispetto alle regole stabilite dal decreto legislativo n° 118) ed al di fuori di ogni logica politica e, per questo, invochiamo l’unanimità della politica all’Ars affinchè si approvi in tempi brevi la legge ad hoc che è stata predisposta, come annunciato dal presidente Gianfranco Miccichè – afferma Massimo Saeli segretario regionale della Ugl credito. E’ chiaro anche che con la paventata fusione con l’Istituto regionale per il credito alla cooperazione il problema contabile non verrà superato, poichè i due enti operano in maniera differente.” A Saeli fa eco il segretario regionale Ugl Sicilia, Giuseppe Messina, aggiungendo: “Stigmatizziamo il comportamento della conferenza dei capigruppo all’Ars dell’altra sera, segnatamente del capogruppo del M5S che si è opposto fermamente alla trattazione dell’emendamento aggiuntivo, tra l’altro in palese contrasto con i componenti pentastellati della Commissione bilancio che, da notizie ricevute dagli atti della stessa, non si erano opposti all’esame in aula del testo. Facciamo appello a tutte le forze politiche – conclude – perchè la responsabilità nei confronti di dipendenti della Crias e le migliaia di lavoratori del settore artigiano prevalga su tutto. Confidiamo anche nell’operato degli assessori Gaetano Armao e Mimmo Turano, affinchè possano trovare il giusto accordo anche in Conferenza Stato – Regioni.”

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