Elezioni europee 2019: circa 100 milioni gli indecisi

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Elezioni europee 2019: circa 100 milioni gli indecisi

In Italia, elettorato fluido  e scarsa fiducia nella politica
17/04/2019 – Un rapporto pubblicato oggi dallo European Council on Foreign Relations (ECFR), “What Europeans really want: Five Myths Debunked“, rivela che sono 97 milioni gli elettori ancora indecisi come votare alle prossime elezioni europee. Secondo Mark Leonard, direttore di ECFR, il rapporto mostra come l’elettorato europeo si trovi in uno “stato di volatilità, piuttosto che polarizzato”, e che le “fasce di elettori si muovono fluidamente tra partiti di destra e di sinistra”.

I dati raccolti da YouGov in 14 Stati membri, circa l’80% dei seggi del Parlamento europeo, mostrano che solo il 43% degli aventi diritto intende votare mentre il 57% è indeciso. Tra coloro che intendono votare, il 70% non è ancora convinto da alcun partito. In Italia potrebbe esserci molta fluidità tra elettori 5Stelle e Lega.

Il sondaggio rivela notevoli variazioni fra le fasce d’età e fra nord e sud (vedi maggiori dettagli nel comunicato stampa completo). Da notare gli Euroscettici stile “Gilet Jaunes”, in particolare in Francia, Grecia e Italia (49%), che non hanno fiducia nella politica e nei sistemi politici a livello nazionale o europeo: sono sulla cinquantina, con una forte rappresentanza femminile in Francia e in Italia.

Grafici per Paese:
https://www.dropbox.com/sh/xuv7mr5jix4vhdl/AAAp7Tdb3EfNxep1tvw7r6P_a?dl=0

Il rapporto constata che la battaglia elettorale del 2019 sarà combattuta su una serie di circoscrizioni e temi. L’immigrazione, che è diventata l’unico terreno degli antieuropeisti, si colloca al terzo posto nell’ordine delle preoccupazioni degli elettori in tutta l’UE – dietro il radicalismo islamico e le condizioni economiche nazionali – insieme ai timori per la crescita del nazionalismo in Europa, difesa e sicurezza e cambiamento climatico.

Questi dati sfatano il mito popolare, creato da personaggi come Steve Bannon, che le elezioni di maggio abbiano una conclusione scontata, che il loro risultato costituirà il terzo atto della storia di Trump e Brexit, e che farà suonare la campana della fine dell’UE.

Il rapporto conclude che la maggioranza degli elettori europei vuole un cambiamento – ma non dall’estrema sinistra o dall’estrema destra – e che i partiti tradizionali devono adattarsi al mutevole panorama politico e definire progetti coraggiosi e lungimiranti che possano risuonare e dare speranza a queste voci.

Mark Leonard, direttore di ECFR:
Secondo le nostre ricerche, gran parte dell’elettorato europeo è ancora indeciso sul modo in cui voterà.  
“Dai nostri dati emerge chiaramente come il tribalismo politico non abbia ancora preso piede in tutta Europa. Piuttosto che gravitando tra gli estremi, l’elettorato europeo è confuso – bloccato in un vortice di caleidoscopico caos – che si muove in ogni direzione, tra destra e sinistra, dai populisti e partiti tradizionali.
“In questo ambiente fluido c’è una reale opportunità per i partiti tradizionali di riconnettersi con gli elettori. Tuttavia, non possono permettersi di essere etichettati come difensori dello status quo. Devono rifondare se stessi come audaci riformatori con politiche che cambieranno in meglio la vita dei cittadini. Solo allora riconquisteranno la fiducia della maggioranza moderata europea”. 

Susi Dennison, Senior Fellow e Direttrice del Programma European Power:  
“La politica europea si trova in un momento estremamente precario di fallimento del sistema. Quasi tre quarti dei cittadini dell’UE ritengono che il loro sistema nazionale sia guasto, che il sistema UE sia guasto o che lo siano entrambi. Temono il futuro più del passato, con due terzi degli europei che pensano che i loro figli vivranno peggio. I politici di tutta l’UE devono prestare attenzione a questi campanelli d’allarme e dare un segnale di cambiamento che possa risultare credibile”.   

La pubblicazione del rapporto “What Europeans really want: Five Myths Debunked” e dei relativi dati di sondaggi elettorali fa parte di un importante progetto paneuropeo di ECFR –Unlock Europe’s majority‘, dedicato a studiare le aspettative degli elettori prima delle elezioni del Parlamento europeo. Segue ‘The 2019 European Elections: How anti-Europeans plan to wreck Europe and what can be done to stop it’ , pubblicato l’11 febbraio.

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