Il Coronavirus adesso è realtà anche in Italia

Quello che ieri era solo un sospetto, basato sulle critiche sollevate dall’opinione  pubblica circa il pressappochismo con cui sarebbero stati effettuati i controlli, è divenuto realtà. Ieri sera il Presidente Conte ha reso noto che in Italia sono stati accertati due casi di Coronavirus. Si tratta di una coppia di turisti cinesi, attualmente in isolamento all’ospedale Spallanzani di Roma. Le loro condizioni non sono gravissime. Ciò che preoccupa però è che i due contagiati sono arrivati in Italia all’aeroporto di Milano Malpensa da una settimana (lo scorso 23 gennaio), e da quel momento hanno avuto modo di girare per l’Italia insieme a comitive di turisti. La paura cresce e solo ora, che il danno è reale, si è presa la decisione di sospendere i voli da e per la Cina. Purtroppo, come spesso capita in territorio italiano, abbiamo dovuto aspettare che il problema si concretizzasse per correre ai ripari. A questo punto, ciò che si spera è che tutto da ora in poi venga riferito nel dettaglio, senza velature. Per frenare  la paura dilagante ciò che serve è una conoscenza adeguata e un’informazione priva di filtri. È inevitabile che le persone si chiedano perché il blocco ora disposto non sia stato fatto parecchi giorni fa. Si puo’ rimandare l’accertamento sulla vera origine del virus (se mai lo si sapra’, ricordando che non si puo’ precisamente definire una democrazia la Cina) e le cause che lo hanno scatenato, ma ogni provvedimento per arginarlo e sconfiggerlo si pretende che sia tempestivo e preciso, pur tenendo presente che – stando ai dati comunicati – l’indice di mortalità non sembra effettivamente molto alto; su circa 10.000 casi, al momento i decessi sono poco oltre 200 , quindi il 2%, percentuale molto inferiore a quella registrata a suo tempo dalla Sars.

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