Liberare l’Italia dalla speculazione finanziaria e restituire la sovranità al popolo Italiano

Non tutti sanno che i Conti Pubblici italiani sono ampiamente in attivo. Quello che porta i nostri conti in passivo sono gli interessi che paghiamo ogni anno sullo stock del debito pubblico.

Parliamo di circa 60-70 miliardi di interessi pagati ogni anno.

Ma la cosa che purtroppo non tutti sanno è che gran parte di questi interessi finiscono all’estero. Purtroppo, noi stiamo trasferendo ogni anno ricchezza agli strozzini all’estero.

In passato, il Debito Pubblico italiano era un fatto quasi interamente interno al Paese.

I così detti BOT people erano i pensionati ed i piccoli risparmiatori che incassando le cedole magari arrotondavano la (magra) pensione.

Ma perché adesso il sistema è cambiato? Perché il Tesoro continua ad usare pochi intermediari, sopratutto stranieri (vedi allegato a fine pagina) per collocare i Titoli del Debito Pubblico? Perché il risparmiatore italiano può comprare i Titoli di Stato solo attraverso le banche che a sua volta, li devono comprare da questi “grossisti” autorizzati?

Il Tesoro dovrebbe aprire un canale diretto di vendita dei titoli di Stato per consentire ad ogni singolo cittadino italiano di comprare direttamente dal Tesoro, senza commissioni e spese; e se possibile con un tasso di interesse superiore (anche di pochissimo) a quello riconosciuto agli intermediari finanziari.

Se si facilitasse l’acquisto dei Titoli di Stato da parte dei cittadini italiani, gli interessi pagati dal Tesoro rimarrebbero in Italia e creerebbero ricchezza per i cittadini italiani e non per i grossi gruppi e speculatori finanziari stranieri.

Un debito pubblico totalmente in mano ai risparmiatori italiani inoltre, metterebbe il Paese al riparo dalle scorribande che gli intermediari finanziari pongono in essere per fare fluttuare il tasso di interesse sui Titoli di Stato e cosi lucrare sia quando il tasso sale che quando il tasso scende.

Non è fantascienza aprire un canale diretto di vendita dei titoli di Stato ai cittadini italiani. Questo è fattibile in 3 giorni con un Decreto Ministeriale, ed i benefici per il Paese sarebbero immensi:

  1. Gli interessi pagati resterebbero (in larghissima parte) in Italia.
  2. I risparmiatori avrebbero una buona alternativa per effettuare piccoli investimenti con un tasso di interesse superiore a quello che danno le banche.
  3. Il debito pubblico italiano sarebbe meno esposto agli attacchi della speculazione finanziaria

Elenco degli Specialisti in Titoli di Stato

Ai sensi dell’art. 23 comma 9 del decreto 22 dicembre 2009 n.216 (Regolamento recante norme sull’individuazione delle caratteristiche delle negoziazioni all’ingrosso di strumenti finanziari e sulla disciplina delle negoziazioni all’ingrosso dei titoli di Stato), a seguito del trasferimento della qualifica di Specialista richiesto da una delle controparti, a decorrere dall’ 8 aprile 2019, viene aggiornato l’Elenco degli Specialisti in Titoli di Stato che è composto, in ordine alfabetico, dai seguenti operatori:

  • Banca IMI S.p.A
  • Barclays Bank PLC
  • BNP Paribas
  • BofA Securities Europe S.A.
  • Citigroup Global Markets Ltd
  • Crédit Agricole Corp. Inv. Bank
  • Deutsche Bank A.G.
  • Goldman Sachs Int. Bank
  • HSBC France
  • ING Bank
  • JP Morgan Securities PLC
  • Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese S.p.A
  • Morgan Stanley & Co Int. PLC
  • NatWest Markets PLC
  • Nomura Int
  • Société Générale Inv. Banking
  • UniCredit S.p.A

http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/elenco_specialisti/Elenco_degli_Specialisti_in_titoli_di_Stato_-_Dal_8_Aprile_2019.pdf

Alex Della Montagna

 

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