Pordenone: quarantanove gli iscritti alla 24° edizione dell’Italian Baja

La serie Tricolore ACI Sport prosegue con il trend positivo della crescente popolarità presso gli appassionati. Ed è proprio il Campionato Italiano Cross Country Rally a far da traino alla specialità, con i quarantanove concorrenti iscritti, sui settantaquattro, alla ventiquattresima edizione dell’Italian Baja.

La seconda tappa della serie Tricolore ACI Sport, organizzata dal Fuoristrada Club 4×4 Pordenone, sesto round della World Cup for Cross Country Rallies ha raggiunto il record assoluto di adesioni, grazie proprio all’alta presenza dei piloti italiani a duellare con gli specialisti della serie iridata. Dati che strappano sorrisi, dati in linea con quanto aveva espresso la prima prova della stagione, l’Italian Baja di Primavera, la mini maratona friulana corsa a marzo sulle medesime strade, gli stessi tratturi, le stesse sponde dei fiumi Cosa e Tagliamento della monumentale maratona mondiale.

Se l’edizione numero ventiquattro della prova mondiale in terra “friulana” parla la lingua polacca, è infatti vinta da Przygonski e Colsoul su Mini All 4 Racing, è ancora l’idioma veneto a imperare nel Campionato Italiano Cross Country, con il ristoratore Elvis Borsoi ad aggiudicarsi la gara ed allungare in testa alla classifica generale della serie Tricolore.

Firma la doppietta stagionale il pilota navigato da Stefano Rossi sul Toyota Toyodell: dopo essersi aggiudicato la versione primaverile, fa sua anche l’Italian Baja in versione mondiale. Imponente, dura, tecnicamente massacrante, la Baja 2017 del Fuoristrada Club 4×4 Pordenone ha mantenuto fede ai preventivi annunci del suo stesso organizzatore, mettendo in crisi più d’un concorrente, italiano o straniero che sia.

Hanno battagliato, sudato ma hanno sempre corso con la testa, senza farsi prendere dalla voglia sfrenata di pestar forte sull’acceleratore Borsoi, quanto Lorenzo Codecà. Tirando il giusto, pensando e preservando il Toyota Toyodell, il pilota veneto, ed il Grand Vitara 3.6 V6 T1, il campione lombardo di Suzuki.

Bravi a duellare tra loro, senza però mettere in discussione il primato di Borsoi. Una prima posizione che il veneto con la Toyota ha perso per il breve tempo di un solo settore selettivo, il secondo, vinto da Eugenio Amos che con il Buggy 2WD T1 ha sorprendentemente superato molte posizioni anche dell’assoluta internazionale, per poi dover tanto repentinamente lasciare la mano per una foratura e conseguente perdita di tempo.

“Abbiamo corso con la tattica più adatta ad una Baja così dura, spingendo sufficientemente forte nelle prime battute, respirato nelle successive stando attenti alla tenuta meccanica di un Toyota che ha lamentato un solo problema alla trasmissione, che abbiamo sostituito preventivamente”. Ha affermato Borsoi, al termine della gara che in virtù dell’alto coefficiente di moltiplicazione dei punteggi, gli consente di effettuare un lungo balzo in avanti al vertice estremo della classifica di campionato. “Ed ora dovremmo superare quota 100 punti in classifica, con un buon margine di vantaggio sugli inseguitori.” Confida il navigatore Stefano Rossi “Permettendoci di correre in difesa la prossima prova della Baja San Marino”.

Vero, il prossimo San Marino ha un tracciato che forse potrebbe anche venire bene per il passo corto del nostro fuoristrada ed oltretutto dovremmo arrivare alla gara di luglio con tutte le evoluzioni” Conferma Codecà. In cuor suo, il pilota di Suzuki credeva che il gran lavoro dei tecnici del team già desse risultati, ma le caratteristiche del tracciato di gara dell’Italian Baja non gli ha consentito di verificarne pienamente le potenzialità.“E’ stata dura, per certi versi massacrante la gara allestita sui greti dei fiumi, molto asciutti e con profonde buche. Il Grand Vitara ha risposto bene, forse mi avrebbe permesso di osare  maggiormente, ma ho preferito conservare la meccanica che avrebbe potuto essere veramente compromessa”. Attende gli annunciati sviluppi tecnici il campione di Suzuki e si gode il comunque buon risultato centrato a Pordenone. Non ha vinto Codecà, come era abituato, ma il secondo posto evita che Borsoi prenda il largo nella classifica e tiene aperto il campionato.

Alle spalle dei due di testa, le sfide sono state accese ma molte le defezioni per cedimenti meccanici. La lista è lunga, da Bordonaro con diverse rotture della trasmissione, a Luchini fermato all’inizio per la rottura della frizione, da Lolli con problemi alla turbina ad Ananasso. Poi Spinetti e Bertuzzi ed anche Nicolò Algarotti che non si è ritirato ma ha dovuto lasciare la sua ottima terza piazza per noie allo sterzo dello Yamaha Quaddy T3: “Stavamo andando bene, essere vicino a Codecà e Borsoi mi dava soddisfazione ma alla fine la rottura mi ha privato della terza piazza, anche se mi aggiudico la gara di categoria”. Sul terzo gradino del podio Tricolore e al primo posto del Gruppo T2, è salito l’equipaggio varesotto Andrea Alfano e Carmen Marsiglia. Con il Grand Vitara nei colori della Ramingo 4×4, Alfano ha tenuto un ritmo costante al vertice della categoria e del monomarca del Suzuki Challenge, superando tutte le insidie e tutti gli avversari diretti. Alle sue spalle si sono piazzate Margherita Lops e Giorgia Larosa con il Suzuki Grand Vitara che ha rischiato di veder sfumare la possibilità di salire sul podio “Improvvisamente il Grand Vitara ha smesso di andare correttamente, dovrebbe trattarsi di un problema elettrico, importante è che siamo riuscite tagliare il traguardo di questa difficile prova” chiudendo al traguardo di Pordenone, mettendosi dietro Buda, Bordonaro, Lolli ed Ananasso.

In Gruppo TH la vittoria è andata a Grandi Augusto, in copia con Parravicini sul Nissan Patrol GR con il quale hanno guidato la classifica dal secondo settore selettivo, il prologo è andato a Ceschin, duellando con l’anconetano Grossi in difficoltà con i consumi di carburante del Land Rover Defender. Grossi ha poi chiuso al secondo posto, davanti a Petrucci, Cantarello ed un Morra rallentato da inconvenienti al Mitsubishi Pajero.

Protagonisti di gare velocissime, spesso tra i migliori dell’assoluta, i piloti del Gruppo TM hanno dato vita ad una incerta e combattuta gara. Ha vinto il friulano Mauro Vagaggini , in coppia con Manuela Perissinotti sua navigatrice a bordo del Yamaha YXZ 1000, precedendo Tonetti sempre su Yamaha, Versace in coppia con Cargnelutti sul Yamaha e il veronese Scandola primo leader della classifica e poi fortemente rallentato da noie ai semiasse e alla cinghia di trasmissione del Polaris Razor, problemi tecnici che hanno condizionato anche la gara del rallista Trentin, assieme ad Alice De Marco.

 

Related posts