San Nicola: un santo supereroe che combatte il malcostume. L’idea della serie tv “Necóle”

Un santo supereroe in grado di combattere il malcostume. È questa l’idea originale della serie tv Necóle, che sceglie di affidare a San Nicola, santo di fama internazionale, patrono della città di Bari, l’arduo compito di fronteggiare la mentalità arrogante ancora viva oggi in una parte della società. Così con ironia si trattano temi di elevata importanza sociale.
Tutto ciò con la città di Bari di sfondo, polo turistico in continua espansione, non più meta di passaggio, ma punto di riferimento da scoprire; basti pensare che questa è l’unica città in Italia con due cattedrali.
Bellezza e fede lottano così contro la supponenza e le convinzioni sbagliate di una mentalita ancora persistente in una fascia di popolazione.

Il protagonista della storia è Colino, sacrestano della basilica di San Nicola, un uomo incline alle crisi di fede che tende a smarrire spesso la via rifugiandosi nell’alcol.
Come egli stesso racconterà, sarà decisivo per il suo percorso il dialogo con San Nicola, il quale gli dettarà alcune linee guida da seguire.
Per via di questo incontro singolare verrà soprannominato “Colino Tre Miracoli”. Ma le apparizioni del Santo non riguareranno solo Colino, infatti San Nicola punirà duramente il malcostume locale.
Come? Con la sua arma: il verbo cristiano. Altro personaggio di rilievo è Padre Thomas, il priore, con cui Colino si troverà spesso in contrasto a causa della sua incredulità. Colino verrà trascinato in angoli oscuri, dove il confine tra realtà e leggenda si farà sempre più esile e una domanda nella sua mente si farà più pressante: “E se fosse San Nicola a travestirsi da prete?
Tra il serio e il faceto la serie evidenzia così problemi ai quali occorre trovare rimedio e lo fa in maniera giocosa, coniugando leggerezza e profondità, permettendosi così di conquistare un pubblico ampio e variegato.

Il progetto
Il progetto della serie tv “Necóle”, nasce dall’esigenza dell’Autore, Ivan Cacace, di far conoscere in modo particolarmente originale, la figura del Santo di Myra e contemporaneamente, diffondere la cultura nicolaiana attraverso storia, usi, costumi e tradizioni secolari del territorio barese.
Sono molte le commistioni che convergono nell’opera: dallo stile visivo composto da colori pastello tipici dell’estetica rinascimentale, allo stile tipico degli spaghetti western. La trama centrale affonda le sue radici nella black comedy, per poi avvicinarsi  a tratti anche al grottesco. E se le apparizioni del Santo avvicinano l’opera all’horror puro,  le vicende in cui è protagonista la malavita locale trascinano la trama nel mondo  del crime e del thriller. Infine la relazione tra Padre Thomas e Colino strizza l’occhio al buddy movie.

L’episodio pilota, “Colino detto tre miracoli”, sta riscuotendo un vero successo in Puglia, essendo stato presentato  per la prima volta nei palazzi del Comune di Bari, all’attenzione dell’Assessore alle Culture del Mediterraneo, Silvio Maselli.
Sono da citare anche gli interventi nelle scuole, tra cui il liceo Don Milani di Acquaviva delle fonti, con una partecipazione di oltre ottocento alunni e l’esecuzione concertistica della sigla da parte di una band composta da alcuni di essi.

Tutto questo però non sarebbe avvenuto senza il grande entusiasmo e il sostegno del Presidente della Commissione Culture, Giuseppe Cascella e il noto professore nicolaiano Nicola Cutino, prezioso consulente storico delle sceneggiature di “Necóle”.
Tra le principali Istituzioni che hanno favorito la serie, impossibile non citare la soprintendenza archivistica di Puglia e Basilicata, grazie alla quale si è riusciti a portare a termine la scena finale del pilota, girando proprio nella loro sede di Bari, Palazzo Sagges. Fatto, questo, che testimonia oltre un interesse generico, anche la volontà di patrocinio del Ministero dei Beni Culturali.

L’Apulia film commission si è dimostrata interessata al progetto, anche in virtù del recente sviluppo turistico ed economico che, un’opera audiovisiva come Necóle, riuscirebbe ad alimentare per la Regione Puglia.

Non si possono non citare altre realtà che si sono dimostrate incuriosite dal progetto. Tra queste citiamo Première film, una casa di distribuzione, prevalentemente festivaliera, che comincia a muovere i suoi primi passi anche nella produzione di cortometraggi.
La fondazione Nikolaos di Bari, ha manifestato altrettanto entusiasmo. Per loro Necóle, potrebbe essere un vero fiore all’occhiello.
L’Anas (Associazione Nazionale di Azione Sociale) e l’Associazione Mondo Antico e Tempi Moderni Onlus hanno mostrato interesse prioritario all’opera.

Trailer e prima puntata:

https://youtu.be/v4eS_O3pPqU

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