SARDEGNA/Partigiani, a Quartu riparte la ricerca delle vittime del nazifascismo. Fresu nuovo presidente dell’Anpi

Dopo uno stop durato anni riparte l’Anpi di Quartu sant’Elena, la terza città della Sardegna. “La sezione quartese dell’associazione di cultura partigiana”, spiega Mimmia Fresu, il nuovo presidente, “è appena ripartita con il nuovo direttivo e  si è data l’obiettivo la ricostruzione dell’anagrafe della Resistenza e dell’antifascismo quartese. Su questo filone caratterizzeremo il prossimo 25 aprile intitolando la nostra sezione ad Antonio Atzori, originario di Quartu e martire del nazifascismo”. Atzori era nato in Sardegna nel 1887 ma si era trasferito a Roma dove faceva il ferroviere dichiaratamente contro il regime che gli levò il posto di lavoro. A Roma Atzori aveva aderito alle brigate Garibaldi e viveva nel quartiere popolare Pigneto dove la sala della biblioteca riporta il suo nome. In via Ascoli Piceno una pietra d’inciampo ricorda che lì sorgeva la sua abitazione. “Atzori fu consegnato ai nazisti, deportato in Austria a Mauthausen e lì morì il 23 maggio del 1944″, ricorda Fresu che con pazienza in questi mesi ha ricostruito, carte alla mano e grazie al contributo dello studioso Marco Sini, nuovi pezzi della terribile parabola di questo martire civile.

“Non sarà un caso isolato, intendiamo il prossimo 25 aprile onorare pubblicamente la memoria di Atzori ma una commissione dell’Anpi di Quartu si occuperà stabilmente di ricostruire tutte le figure della nostra città che hanno lottato contro il regime nazifascista”, chiude Fresu. Un lavoro che verrà fatto con le scuole “perché partendo dalle storie drammatiche delle persone sia arrivi a conoscere la Costituzione e a trasmettere questi valori ai giovani”.

Del direttivo con Fresu fanno parte Valeria Piras, Eva Zara, Maria Paola Fanni, Sandra Pani, Giovanni Milia e Rina Giuliani.

Related posts